L’utilizzo del computer in età avanzata, un aiuto per il cervello

L'utilizzo del computer in età avanzata, un aiuto per il cervello

Mantenersi attivi è la parola d’ordine per le persone in età avanzata, sia dal punto di vista fisico che mentale, utilizzare il computer è un aiuto per il cervello e può allontanare le probabilità di infermità mentale, lo rivela la rivista scientifica PloSOne. Dalla ricerca condotta su anziani da parte dell’University of Western Australia è emerso che le percentuali di rischio scendono fino al 40%. Il promotore dello studio Osvaldo Almeida, professore di Psichiatria Geriatica ha affermato: “Aumentando la sopravvivenza della popolazione mondiale, le persone in declino cognitivo e demenza aumenterà a 50 milioni entro il 2025, con l’uso del computer l’aumento potrebbe non essere così elevato come previsto”.

Un altro test su persone anziane è stato condotto dalla Mayo Clinic of Arizona che ha monitorato oltre 900 soggetti over 70, analizzando stile di vita, livello culturale e sesso. I risultati hanno mostrato un rischio di demenza nel 37% in chi non adoperava il computer e del 18% in chi abbinava l’attività motoria al personal computer.

Singolari invece i risultati riportati dall’American Journal of Preventive, su uno studio dell’Union College di Schenectady of New York che ha abbinato videogiochi ed esercizio fisico in soggetti anziani, facendoli pedalare sulla cyclette collegata ad un monitor per una sfida virtuale con un altro ciclista.

Sono stati valutati la soglia di attenzione e la funzione mnemonica, il movimento oltre a migliorare lo stato fisico, in questo modo ha migliorato anche la condizione mentale. La dottoressa Anderson-Hanley ne ha fornito anche le motivazioni: “Pedalare in un “ambiente virtuale tridimensionale come quello proposto dagli schermi, anticipare le curve, competere con un altro ciclista richiede qualcosa in più rispetto al semplice pedalare su una cyclette, occorrono maggiore attenzione, maggior capacità decisionale, più concentrazione”.